nonchiamatemimorbo

LA MOSTRA FOTOGRAFICA PARLANTE

“Riccardo è l’esempio vivente di paralisi agitante”

Punta a obiettivi ambiziosi la campagna NonChiamatemiMorbo.

Per sradicare stereotipi e pregiudizi non basta fornire informazioni in quantità: servono storie; servono esempi da emulare. E serve che qualcuno le storie te le racconti. Se poi hai la pretesa che questa comunicazione cambi l’Italia intera, è necessario che a raccontare le storie sia chi sa farlo bene. Chi è capace di emozionati.

Giovanni Diffidenti va oltre la macchina fotografica: si mette nei panni delle persone che ritrae al punto di vivere con loro. Ne nascono immagini suggestive, di grande portata narrativa. Le storie raccolte sono 29: un lavoro di documentazione durato due anni e che continuerà nei prossimi.

Di Claudio Bisio e Lella Costa conosciamo la sensibilità, come a tutti gli italiani sono noti il talento, la professionalità e le voci inconfondibili. Eppure “doppiando” Mr. and Mrs. Parkinson, Lella e Claudio sono riusciti a sorprenderci, commuovendo persino Roberto Caselli che di quei testi è il principale autore. Nei panni dei Parkinson, Lella e Claudio ci fanno piangere e ci fanno ridere. E sono le loro stesse voci a spiegarci i perché della loro interpretazione e del nostro titolo NonChiamatemiMorbo.

Oltre alle spiegazioni, all’introduzione e alle conclusioni, Claudio e Lella hanno registrato 17 fra monologhi e dialoghi come la storia di Riccardo Merisio. Racconti che saranno fruibili attraverso il proprio smartphone scaricando l’app da questo sito. Una fruizione esclusiva per un’emozione riservata ai visitatori della mostra fotografica parlante.

La mostra parlante è progettata per essere montata con facilità dalle organizzazioni che assicureranno di allestirla in location frequentate, di diverse dimensioni (almeno 200 mq), provviste di illuminazione puntuale di ogni fotografia. Sono disponibili fino a 30 fotografie di grande formato, stampate su carta Fine Art, incorniciate e dotate di passe-partout (dimensioni totali 82 x 56 cm).
… Ci auguriamo di trovare 100 organizzatori di altrettante tappe della mostra per le 100 principali città d’Italia.

Giangi Milesi

 

Vuoi partecipare alla mostra o rimanere in contatto con noi?